Acquisto prima casa e dati catastali: ruolo e responsabilità del notaio

Documenti Notaio

Sempre, quando si compra un immobile, ma in particolar modo quando si acquista la prima casa, le domande sorgono spontanee e i dubbi fioriscono giorno dopo giorno: tra questi vi sono naturalmente quelli riguardanti i dati catastali, il ruolo del notaio e il rogito. Insomma: nell’acquisto della prima casa riguardo i dati catastali qual è il ruolo e quali sono le responsabilità del notaio? Innanzitutto chiariamo che si parla qui di acquisto prima casa perché – come in ogni campo – aver già fatto esperienza delle procedure semplifica di molto le cose e immaginiamo che chi si accinge a comprare ad esempio una seconda casa per le vacanze o per altro scopo già sia passato dalle “forche caudine” del rogito: quello che diciamo per l’acquisto della prima casa vale comunque per ogni compravendita immobiliare, ma anche per le donazioni, le permute, i diritti reali quali usufrutto e nuda proprietà, servitù e divisioni.

Sto per acquistare la prima casa: al notaio servono i dati catastali?

Insieme alla documentazione che attesta che si tratti di un acquisto di prima casa (che da diritto a specifiche agevolazioni fiscali) il notaio chiederà al venditore i dati catastali dell’immobile: si tratta dunque di un adempimento che spetta a chi vende e non a chi compra. Dal 2010 è infatti fatto obbligo di verificare la regolarità catastale dei fabbricati prima del rogito.

Il notaio, prima della stipula dell’atto di vendita, dovrà dunque verificare che l’immobile oggetto del rogito sia regolarmente censito in catasto, che i dati catastali siano corretti e che l’intestazione catastale dell’immobile corrisponda ai diritti risultanti dai registri immobiliari. Come fa il notaio queste verifiche? Per quanto riguarda planimetria e dati catastali, chiederà la relativa documentazione al venditore, che sarà anche chiamato a sottoscrivere apposite dichiarazioni che confermino che la planimetria depositata in catasto sia conforme allo stato di fatto dell’immobile, così come che sono corretti i dati catastali riferiti. Attenzione però: il notaio deve chiedere i dati catastali, far firmare le dichiarazioni e integrare tutto nel rogito, ma non può di norma verificare che tutto ciò corrisponda davvero alla realtà. Se vi sono dei dubbi, sarebbe meglio per l’acquirente far eseguire a un tecnico una verifica prima del rogito, così ci si mette al riparo da eventuali problemi e sanzioni dopo l’acquisto. È invece diretta responsabilità del notaio la verifica della corrispondenza tra intestazione catastale e registri immobiliari.

Ho acquistato la prima casa, ma vi sono problemi: che responsabilità ha il notaio?

Come detto, il notaio deve farsi consegnare i dati catastali e inserirli nel rogito insieme alle dichiarazioni del venditore, ma per avere l’assoluta certezza della corrispondenza di quanto consegnato alla realtà dei fatti spetta eventualmente al compratore eseguire le opportune verifiche: d’altra parte si sta acquistando una casa, nonostante l’entusiasmo sarebbe bene accertarsi che tutto sia in ordine. Diverso è il discorso se nascono problemi perché l’intestazione catastale non corrisponde ai registri immobiliari oppure se, in un secondo momento, si scopre che l’immobile è sottoposto a vincoli che ne limitano la disponibilità o il godimento, quali ipoteche, pignoramenti, sequestri, servitù o altri vincoli presenti negli ultimi 20 anni. In questo la responsabilità dell’errore o dell’inadempimento ricade sul notaio, che proprio per proteggere i clienti da queste eventualità è obbligato a sottoscrivere un’assicurazione professionale apposita.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *